giovedì 19 novembre 2009

RISPARMIO ENERGETICO: IL RISCALDAMENTO

          IL RISPARMIO ENERGICO
A fronte di una crescente domanda di edifici che permettono di contenere i consumi energetici, sono stati messi a punto specifici criteri di progettazione per le nuove costruzioni; per gli edifici già esistenti è invece necessario intervenire direttamente sul contenimento dei consumi. Inoltre si può risparmiare anche sul riscaldamento...

RISPARMIARE SUL RISCALDAMENTO

 L'inizio dell'autunno è il periodo migliore per verificare se la caldaia per il riscaldamento ancora gode della piena efficienza. Scoprire l'esistenza di un guasto solo all'arrivo del freddo è quanto di peggio possa capitare.
Nei primi giorni di freddo i tecnici delle ditte di manutenzione sono letteralmente bombardati da chiamate e la lista di attesa degli interventi si allunga anche di molti giorni. Pertanto la prima regola razionale è quella di essere previdenti: far svolgere la manutenzione annuale della caldaia almeno un mese prima del periodo di accensione

Altro motivo per effettuare manutenzione e pulizia della caldaia è quello di garantire una buona efficienza di funzionamento. Una caldaia non in perfetta efficienza aumenta il consumo di gas e la vostra spesa sulla bolletta. Inoltre per ottenere una corretta gestione dei fumi è necessario ogni due anni effettuare l'analisi dei fumi, così come prevede la legge.
Ogni 2 o 3 anni, durante i mesi estivi, fate verificare anche lo stato delle tubature, laddove possibile. Il cattivo isolamento dell'impianto può comportare un'inutile e notevole dispersione del calore prodotto dalla caldaia.

Ecco qualche consiglio pratico per ridurre le spese di riscaldamento:


Spurgate l'aria dai radiatori per tenerli sempre alla massima efficienza.

Non far areare le stanze troppo a lungo.

Abbassare le tapparelle nelle ore notturne per mantenere calda la casa

Installate doppi vetri nei serramenti delle finestre e delle porte finestre

Regolate la temperatura a 19°.
Evitate di coprire i termosifoni con mobili o tende



Al momento dell'acquisto di una caldaia considerate che una caldaia a condensazione offre risparmi anche del 20% nei consumi di metano.

Considerate sempre che l'uso delle stufette elettriche vi costerà molto in energia elettrica. 

Nelle ore notturne spegnete la caldaia o regolate il timer

Tenere chiusa la porta delle stanze e dei locali non utilizzati come i ripostigli

• Quando nelle stanze il caldo è eccessivo o il riscaldamento inutile abbassate al minimo il livello del radiatori.
Coibentate le pareti per impedire la dispersione del calore 

L'uso dei pannelli radianti a pavimento consente di irraggiare il calore dal pavimento

Dotarsi di una centralina di regolazione automatica della temperatura 

• Se avete un impianto di riscaldamento centralizzato chiedete al vostro amministratore un sistema di contabilizzazione del calore per dividere la spesa condominiale sulla base dell'effettivo utilizzo del riscaldamento.

Fate installare delle valvole termostatiche sui termosifoni.
Isolare il cassetto degli avvolgibili sopra le finestre ed in generale ogni spiffero della casa.

ECCO ALCUNE IMMAGINI SULL' ARGOMENTO


          
             L'AZIENDA VIESSMAN
Il Gruppo Viessmann è leader a livello internazionale nella produzione di sistemi per il riscaldamento.
Viessmann, fondata nel 1917, è un’azienda a conduzione familiare, guidata in terza generazione dal Dott. Martin Viessmann.

Viessmann è presente con 16 stabilimenti produttivi in Germania, Francia, Canada, Polonia, Ungheria, Austria, Svizzera e Cina e con organizzazioni di vendita in 37 Paesi e 120 punti vendita; questo denota il suo forte orientamento all’internazionalità. Il 60% del fatturato viene realizzato nelle filiali estere.
 Accanto a prodotti di eccellente qualità, Viessmann offre ai   propri partner commerciali una gamma di servizi a 360°, fornendo loro tutti gli strumenti di supporto necessari alla loro attività quotidiana.

Tra questi il servizio di consulenza tecnica, una serie di sofware, per esempio per il controllo e la gestione dell’impianto a distanza, o, ancora, per il dimensionamento degli impianti solari termici, oltre a importanti iniziative di supporto ad attività di marketing.

             Ecco dove si trova l'azienda Viessman







Ecco un impianto di riscaldamento









sabato 17 ottobre 2009

GUIDA SOTTO L'EFFETTO DELL'ALCOOL


SASSARI: UBRIACOFORZA POSTO BLOCCO, ARRESTATO DOPO INSEGUIMENTO

"Sassari, 16 ott. - I carabinieri della stazione locale ad Ala' dei Sardi (Sassari) hanno arrestato un pregiudicato del posto, Giovanni Deiana, 54 anni, allevatore, per guida sotto l'influenza dell'alcool, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. All'uomo e' stato intimato l'alt mentre era alla guida della sua auto diretto nel centro abitato. Inizialmente ha accennato a fermarsi, salvo poi ripartire a tutta velocita' cercando di investire i militari, i quali, con un tempestivo balzo all'indietro hanno evitato l'impatto.



Ne e' scaturito cosi' un lungo inseguimento con l'allevatore che ha tentato di dileguarsi per le vie del paese, non esitando a percorrere tratti contro mano e ad invadere i marciapiedi. La corsa di Deiana e' poi terminata nei pressi del centrale Bar dello Sport dove e' stato intercettato e fermato.


Dopo aver colpito i militari con calci e pugni nel tentativo di sottrarsi all'identificazione e al controllo, e' stato ricondotto alla ragione, anche con l'ausilio di altro personale della Stazione, e sottoposto all'esame dell'etilometro. Poiche' il tasso alcolico accertato era altissimo e' stata ritirata la patente di guida."





Secondo me, uomini  come questo, che, ubriachi, si mettono alla guida, dovrebbero avere una pesante punizione.
Se qualcuno vuole bere una birra o anche due non c'è nessun problema .. basta che non si metta alla guida.
Deve essere consapevole di non farlo poichè sarebbe un pericolo per lui ma anche per la gente che gli sta attorno.
Un altro fatto che secondo me è da persone immature, è che quando si vede un' auto della polizia o dei carabinieri non ci si ferma: é inutile poichè la polizia seguirebbe la macchina fino alla cattura del l'ubriaco.
Addirittura questo uomo non solo non si è fermato ma , dopo essere stato preso ha cominciato a dare calci e pugni ai carabinieri... era veramente ubriaco.
  
 
link: google news
 

venerdì 16 ottobre 2009

LA CASA DELLE VACANZE


Visualizzazione ingrandita della mappa


La contrada Cunegatti si trova a Badia Calavena, un paese vicino a Bolca...in questa piccola contrada sono nati i miei nonni e tutti gli zii da parte di mio papà... e tutte le persone che vivono o vengono in vacanza  di cognome fanno: BALDO o CUNEGATTI....


Durante l'anno qui vive solo una zia e quindi la contrada è quasi deserta... ma d'estate  si ripopola.

E' molto divertente poichè ci sono spazi aperti e salendo la contrada c'è la famosa eolica .


Noi cugini giochiamo sempre all' aperto e al 15 agosto c'è la sagra della contrada: si fanno giochi e balli ... è molto divertente. 

lunedì 12 ottobre 2009

my house

questa è casa mia......... bella???!!??



Visualizza casa mia in una mappa di dimensioni maggiori

sabato 10 ottobre 2009

IL CLARINETTO


Il CLARINETTO è uno strumento musicale a fiato e appartiene alla famiglia dei legni, poiché questo strumento è costituito da in legno, un legno nero molto particolare...l' EBANO.

Il clarinetto è formato da un' imboccatura, detta BOCCHINOQuesta parte è la più importante poiché è composto da un' ancia , la quale vibra ed è appunto questa vibrazione che fa uscire il suono dal clarinetto.
poi il clarinetto è formato da un pezzo ,chiamato BARILOTTO che collega il bocchino ad altri due pezzi. Qui si trovano le 24 fori di cui 7 vengono chiusi dalle dita; gli altri vengono chiusi da dei cuscinetti o dalle 18 chiavi...infine si trova la parte inferiore chiamata CAMPANA..
Finora ho parlato degli aspetti tecnici del clarinetto e vi chiederete perché?????!!??
Io suono il clarinetto dalla terza elementare e me ne sono subito innamorata. All' inizio non ero molto brava ma in terza media ho avuto la possibilità di provare a fare l' esame x entrare al Conservatorio di musica di Verona....x fortuna sono riuscita ad entrare e ora sto imparando meglio ad usarlo.......
Quando suono mi sento libera....... non penso più a tutte le cose che devo fare.......il suo suono melodioso e dolce mi fa pensare ai momenti felici che ho vissuto.Per finire  invito tutti a sentire il suono melodioso del clarinetto, magari il mio, poiché libera la mente.

venerdì 9 ottobre 2009

2° ITC CASTAGNATA 2009


Ciao a tutti!!!! martedì si è svolta la tradizionale castagnata per tutti gli alunni del biennio; la giornata è iniziata con l'arrivo ad Albarè di Costermano e con i vari balli: c'erano i ragazzi del triennio che animavano la giornata.
Dopo aver ballato e cantato con don Claudio, abbiamo cominciato i vari tornei: abbiamo iniziato con pallavolo e abbiamo stracciato la 4° ginnasio!!!!



Poi siamo andati a giocare a calcio abbiamo vinto grazie ai nostri compagni e COMPAGNE calciatori... siamo andati poi, a giocare a "olocausto atomico" ovvero un gioco che consisteva nel lanciare 2 palloni addosso all'altra squadra e ovviamente..... abbiamo vinto!!! poi, abbiamo fatto merenda e siamo ritornati a giocare... Questa volta alla staffetta abbiamo sconfitto la 5° ginnasio e con loro anche il preside , loro coordinatore... per ultimo abbiamo giocato a bandiera genovese  e abbiamo sconfitto la 1° a !!!!!!!Siamo straforti.
Dopo aver mangiato  siamo andati  in finale e abbiamo partecipato ai tornei di calcio........ purtroppo la 1° itc ci ha sconfitto ma nella partita sucessiva abbiamo vinto ....... in conclusione siamo arrivati 3° e abbiamo vinto il premio ALLEGRIA......... mi sono divertita moltissimo......!!!!!

sabato 26 settembre 2009

Diritti umani


La Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo del 1948 è senza dubbio il documento che segna una tappa fondamentale nell’affermazione dei diritti umani. Tuttavia non si può affermare che i diritti umani siano “nati” nel 1948 e forse non si può stabilire nemmeno con precisione una data precisa. La verità è che ciascun diritto proclamato nella Dichiarazione è frutto di un lungo percorso storico che ne ha portato all’affermazione.
Si pensi al diritto di voto: un tempo non era nemmeno concepito che i cittadini potessero contribuire alla vita politica del loro Paese, poi questo diritto è stato concesso agli uomini appartenenti a certe classi sociali, poi a tutti gli uomini e si parlava di suffragio universale, che in realtà universale non era perchè per molti anni ancora le donne furono escluse dall’esercizio di questo diritto.
Molti diritti, poi, si sono evoluti o addirittura sono nati proprio in seguito alla proclamazione della Dichiarazione.
E’ interessante a questo proposito capire come nel corso delle epoche storiche il concetto e il contenuto di diritto umano si sia evoluto. Come vedremo e come sopra accennato si tratta di un lunghissimo percorso storico e questo ci fa comprendere ancora più a fondo l’importanza della conquista dei diritti umani, un patrimonio che va quindi gelosamente custodito.

La Grecia e l’antica Roma
Iniziamo la nostra analisi da una delle culle della civiltà: la Grecia Antica. Un elemento evocativo di Atene è l’agorà, ossia la piazza in cui si svolgeva la vita politica e sociale della città, dove i cittadini si confrontavano per prendere le decisioni più importanti. Tuttavia, gran parte della popolazione ne era esclusa: le persone che potevano partecipare alla vita politica erano solo i cittadini e, anche se può apparire strano ai giorni nostri, erano considerati tali solo gli uomini adulti e liberi ad esclusione di tutte le altre persone che componevano la popolazione: bambini, donne e schiavi.
Un po’ la stessa cosa accadeva nell’antica Roma, dove come in Atene, essere titolari di diritti dipendeva dall’avere una certa posizione sociale: non tutta la popolazione era degna di essere inclusa nella categoria di popolo, ad alcuni soggetti era precluso l’esercizio di qualsiasi diritto , riservati esclusivamente ai cittadini liberi maschi e pater familiae.
Al contrario, la concezione moderna di diritti umani prevede che qualsiasi soggetto possa essere titolare di tali diritti a prescindere dalla sua posizione sociale.

Il feudalesimo
Un contributo importante è stato dato dal Cristianesimo, che si fonda sull’idea dell’uguaglianza degli uomini davanti a Dio. In realtà questo principio si scontrava con la realtà dell’epoca e in particolare con i fondamenti su cui si basava il potere politico, che presupponeva una forte gerarchizzazione e delle profonde diseguaglianze sociali: condizioni essenziali per il feudalesimo, che presupponeva l’esistenza dei servi della gleba e quindi di soggetti sostanzialmente equiparati ad oggetti, che si potevano vendere o scambiare.
Risale a questo periodo un importante documento: la Magna Charta Libertatum del 1215, un documento emanato dal re d’Inghilterra Giovanni Senza Terra che contiene un elenco di diritti come, per esempio, il diritto alla proprietà privata, il diritto alla libertà, il diritto a non essere condannati senza motivo e comunque ad essere giudicati da un organo legittimo.
Tuttavia questi diritti, che possono assomigliare a quelli contenuti nella Dichiarazione universale, non venivano riconosciuti a tutti gli individui, ma solo a quelle classi sociali ritenute più importanti: arcivescovi, vescovi, abati, priori, conti e baroni.
Sempre in Inghilterra, ma nel 1679 viene emanato un documento fondamentale nell’affermazione dei diritti umani: l’Habeas corpus Act. In pratica si stabiliva che nessuno può potesse essere arrestato, e quindi privato della sua libertà personale, in modo arbitrario, senza, cioè delle prove concrete sulla sua colpevolezza. Sulla scia di questo documento nel 1689 viene approvato anche il così detto Bill of rights (la Carta dei diritti) in cui si affermano, in particolare, la libertà di di religione, di parola e di stampa.

La Dichiarazione di indipendenza delle colonie americane e la Dichiarazione francese dei diritti dell’uomo e del cittadino
Nel corsi del 1700 si svilupparono in America e in Francia dei movimenti di pensiero e politici che sfociarono nell’approvazione di due importanti documenti nella storia dell’evoluzione dei diritti umani: la Dichiarazione di indipendenza delle colonie americane e la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino in Francia.
Le colonie inglesi in America, a causa dei continui conflitti con il governo inglese, decisero di proclamare la Dichiarazione di indipendenza, cui era allegata anche una Dichiarazione dei diritti dell’uomo, che rivendicava in particolare il diritto alla vita e alla libertà, nonché il diritto alla libertà di parola, di stampa, di religione e di riunione.
Così come in America anche in Francia si sviluppò un movimento per la rivendicazione dei diritti fondamentali. In questo caso perché il governo, impegnato in una serie di guerre, aveva investito in questa attività molto denaro, sottraendolo alla popolazione ed andandone quindi ad incrementare la povertà. Così al termine della Rivoluzione francese nel 1789 viene redatta la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. Vennero sanciti diritti fondamentali come l’uguaglianza, la libertà di stampa, pensiero e religione, la presunzione di innocenza, il diritto alla proprietà privata.
Grazie a questi due precedenti, a partire dal 1900 prende il via un fenomeno che coinvolge tutto il mondo occidentale. Quindi nelle costituzioni, cioè nelle leggi fondamentali dei nuovi stati che via via si vanno formando, si sente la necessità di sancire gli stessi diritti rivendicati nella Dichiarazione di indipendenza americana e nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino francese.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite e il concetto di universalità dei diritti umani
A conclusione di questa breve carrellata storica possiamo trarre delle conclusioni. I diritti umani non nascono in un preciso momento storico, ma sono il frutto di un’evoluzione, dovuta alle rivendicazioni di fasce di popolazione che si ritenevano naturalmente titolari di certi diritti che però non venivano loro riconosciuti da chi gestiva il potere.
Occorre però sottolineare che ancora non si può parlare del riconoscimento di diritti universali: le dichiarazioni che abbiamo visto sopra sono legate ai cittadini di determinati Stati (per esempio l’Inghilterra, la Francia o gli Stati Americani), non si parla ancora di diritti riconosciuti nei confronti di tutti gli esseri umani e quindi ancora non si può parlare di universalità dei diritti. In questo senso la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo rappresenta un passo storico: perché non è la dichiarazione di un solo Stato.
Come è stato possibile questo cambiamento di prospettiva? La risposta è semplice: perché molti Stati del mondo si sono associati è hanno dato vita ad una grande organizzazione: l’organizzazione delle Nazioni Unite.
L’ONU nasce ufficialmente nel 1945, quando i rappresentanti di 50 Stati elaborano ed approvano, nel corso della Conferenza di San Francisco, la Carta delle Nazioni Unite, che contiene le regole generali per il funzionamento dell’organizzazione. Oggi gli Stati membri dell’ONU sono 189, quindi praticamente tutti gli Stati del mondo.
Il fine principale dell’ONU è di mantenere la pace e la sicurezza internazionale, in particolare, promuovendo ed incoraggiando il rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali per tutti senza distinzioni di razza, di sesso, di lingua o di religione.
All’interno delle Nazioni Unite, che in realtà si occupano di molte altre questioni, ci sono rappresentanti di ogni Stato, insieme discutono e alla fine, con una votazione, prendono una decisione. In sintesi l’ONU funziona così, anche se in realtà ci sarebbero aspetti più problematici che, tuttavia, non è necessario sottolineare in questo momento. La cosa importante è con l’istituzione di questa organizzazione è stato finalmente possibile prendere delle decisioni in materia di diritti umani che non valessero per un solo Stato. Con questa procedura è stata adottata la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo nel 1948 e, successivamente, molti altri documenti importanti per la promozione e la tutela dei diritti umani. A partire da questa data, infatti, l’attività nel settore dei diritti umani è incrementata notevolmente dando vita a molte altre dichiarazioni e trattati che si occupano della tutela dei diritti di particolare categorie di individui: come donne, bambini, rifugiati ecc…
E’ importante sottolineare che gli stati membri delle Nazioni Unite sono poi obbligati ad osservare i principi stabiliti nei documenti approvati dall’organizzazione nel momento in cui emanano delle leggi nazionali.










sabato 19 settembre 2009